Fonte: Casa 24Plus del 20.10.2011, a cura di Paola Dezza.
Mattone sì, mattone no. Un dilemma che infervora oggi consulenti e investitori, ma anche i privati.
Da un lato chi crede che il mattone sia un rifugio per il capitale, dall’altro coloro che vista la congiuntura economica inducono alla riflessione o ancora più alla cautela.
Aspettando una risposta che arriverà nel medio-lungo periodo, possiamo ipotizzare qualche proiezione, soprattutto sul fronte del mattone come investimento: quale oggetto scegliere, a quale zona puntare, quanto spendere e quanta redditività aspettarsi sono le domande di chi vuole impegnare soldi nel mattone.
Ma quali regole osservare per non sbagliare l’investimento?
Primo consiglio: no al bilocale nell’hinterland, sì a soluzioni di livello in centro o nelle zone delle Università.
Secondo consiglio: vedere l’immobile più volte prima della proposta e valutare se è facile da rivendere.
Il bilocale risponde bene all’incremento della mobilità del lavoro e alla frammentazione media dei nuclei familiari oltre che alla loro capacità di spesa.
Il bilocale, quindi, si presenta anche come il tipo di appartamento ideale per chi intende investire poichè diventa il taglio più richiesto da chi vuole affittare casa.